Alla scoperta del mercato europeo dei trattori: domanda e prospettive future
Sebbene la domanda di trattori in Europa stia rallentando, si intravedono segnali di ripresa. In questo articolo analizziamo le cause, le innovazioni tecnologiche e le previsioni per i prossimi mesi nel mercato agromeccanico. Continua a leggere!
Non è una novità che il mercato dei trattori agricoli stia affrontando un periodo di difficoltà e di stagnazione, sebbene ci siano dei piccoli segnali di ripresa. Per capirne i motivi e le prospettive future bisogna però fare un piccolo balzo indietro di qualche anno.
Infatti, tra il 2021 e il 2024, l’agromeccanica europea ha attraversato il suo ciclo negativo più marcato dall’ultima crisi finanziaria, ovvero l’anno di minore vitalità con 204.500 macchine targate come “trattore” entrate nei registri dei Paesi UE+EFTA. A questo dato si aggiunge un’aggravante: solo 144.400 possedevano le caratteristiche tipiche di un mezzo definibile come trattrice agricola. Le restanti unità includevano, ad esempio quad, utility vehicle e sollevatori telescopici, categorie preziose, ma non certo destinabili al puro lavoro di campo.
I vantaggi della vendita di un trattore
A volte non si considera un aspetto fondamentale: vendere un trattore nuovo non porta unicamente vantaggio alle casse dei costruttori. Il trattore è il cuore meccanico dell’azienda agricola e misurarne la domanda è fondamentale per monitorare l’investimento pluriennale rimandabile quando i margini si assottigliano. Ogni immatricolazione, inoltre, genera un effetto a catena che traina le vendite di attrezzature, servizi, ricambi e carburante.
Inoltre, è un indicatore industriale strategico per paesi come Italia, Germania, Francia e Turchia, dove la produzione di trattori impiega migliaia di addetti e influenza fortemente l’export e la componentistica. L’immatricolato UE non è quindi solo un indicatore descrittivo dello stato di salute di un brand, ma un’anticipazione di occupazione, export e investimenti.
La domanda europea di trattori
Nel periodo 2023-2024 le trattrici agricole immatricolate sono scese da 157.147 a 144.400 unità (-8,1%), toccando il minimo degli ultimi dieci anni. Dal 2021 il mercato ha perso quasi 38.000 macchine (-20%).
Ma la flessione non è uniforme: alcuni Paesi come Portogallo, Spagna, Belgio e Grecia registrano ancora segnali positivi, mentre i due giganti Francia e Germania arretrano complessivamente di oltre 2.900 unità.
Panoramica per Paese
- Portogallo, Spagna, Belgio e Grecia: gli unici mercati a chiudere il 2024 in positivo. Il Portogallo guida con un +25,4%, seguito da Spagna e Belgio (entrambi oltre il +13%) e Grecia (+5,4%).
- Francia e Germania: i mercati di riferimento arretrano, ma con cali contenuti sotto il 10%.
- Balcani, Estonia, Lettonia e Islanda: registrano forti flessioni, con cali superiori al 20%.
Focus sui mercati chiave
Italia: continua il calo del mercato dei trattori nuovi
Secondo i dati FederUnacoma, nel 2024 le immatricolazioni in Italia si sono attestate poco sopra le 15.400 unità (-12,2%). L’unico segmento in crescita è quello sotto i 25 CV (+19%). Parallelamente, il mercato dell’usato continua a espandersi (+8% rispetto al 2023) con oltre 57.000 mezzi scambiati, segnale di una forte domanda di soluzioni più economiche.
Germania: in un anno sotto di mille immatricolazioni
Il mercato tedesco ha registrato una flessione del -4,4% nel 2024, scendendo sotto le 27.600 unità. I modelli sotto i 150 CV hanno subito i cali più marcati, mentre i trattori sopra i 150 CV hanno chiuso l’anno in leggera crescita.
Francia: il gardening tiene, il resto arretra
Per la prima volta, la Francia è scesa sotto le 34.000 immatricolazioni (-5% annuo). I trattori standard sono calati dell’8,4%, mentre gli specializzati hanno toccato il livello più basso dell’ultimo decennio (-24,6%).
Le eccezioni: i trattori per il giardinaggio (+9%) e le macchine di alta potenza sopra i 300 CV (+13%). La potenza media è salita da 163,5 a 169 CV.
Il calo è strettamente legato alla riduzione dell’8% del valore della produzione agricola, con i comparti cerealicolo e vinicolo particolarmente colpiti (-21,7% e -20%).
Gran Bretagna: mercato in calo, ma l’alta potenza tiene
Il mercato britannico ha subito una contrazione dell’-11,7%, scendendo sotto le 12.000 unità per la prima volta dal 2020. Tuttavia, l’alta potenza vola: i modelli sopra i 240 CV sono cresciuti del +14%, portando la potenza media al record di 180 CV.
Spagna: boom dei trattori oltre i 100 CV
La Spagna è cresciuta del +13,4% nel 2024, superando le 8.700 unità. La crescita è stata trainata dai trattori sopra i 100 CV, con balzi del +26% per i modelli oltre i 200 CV. Anche l’usato è in espansione.
Turchia: flessione in un mercato da “Outsider”
La Turchia resta un mercato imponente con oltre 63.500 unità immatricolate nel 2024, nonostante un calo del -18% rispetto al 2023. La contrazione riflette le difficoltà economiche degli agricoltori, il calo dei prezzi dei raccolti e l’accesso limitato al credito a causa dell’alta inflazione.