Quando pensi ad un contadino, cosa ti viene in mente per prima cosa? Ti immagini un uomo in salopette di jeans, con un cappello di paglia? Spesso, quando si pensa all'agricoltura, è molto più facile pensare allo stereotipo maschile. 

Non c'è da stupirsi, visto che l'agricoltura è considerata un settore a prevalenza maschile. Tuttavia, negli ultimi decenni, le donne che operano nel settore agricolo hanno iniziato a rompere gli schemi e a sovvertire gli stereotipi di genere, facendo un notevole passo avanti verso la sostenibilità dell'industria agricola e guidando la lotta contro la povertà globale.


Un'industria dominata dagli uomini                   

 

Nonostante la lunga storia patriarcale del settore, le donne in agricoltura svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo dell'agricoltura e dell'orticoltura e nei settori affini. In tutto il mondo, sono loro che forniscono il cibo che amate. Il viaggio dall'azienda agricola alla tavola è molto faticoso, dalle prime ore del giorno fino a tarda notte, e le innovazioni ulteriori che le appassionate agricoltrici sanno produrre ha bisogno di maggiore considerazione.

Oltre la metà delle donne che lavorano nell'agricoltura è soggetta a discriminazioni di genere e, sebbene la grande maggioranza sia orgogliosa di ciò che fa, non è certo esente da sfide.


Veri agricoltori, vere donne  

 

Un'agricoltrice britannica, Mary Quicke, che gestisce un'azienda casearia nel Devon, ha raccontato la sua prima impressione di cosa significhi essere una donna nel settore agricolo. In occasione di una conferenza negli anni '80, delle diverse migliaia di persone presenti, a malapena tre erano donne. Ricorda che una persona le disse che suo padre doveva essere rimasto molto deluso dal fatto che nessuno dei suoi fratelli fosse interessato a gestire l'azienda agricola, dando l'impressione scoraggiante che lei fosse solo una seconda scelta. 

Arriviamo al 2022 e le donne agricoltrici stanno dimostrando che i dubbiosi si sbagliano. Catherine St. Germans, cofondatrice del famoso festival di Port Eliot, si è riunita con un gruppo di volontari per creare "Farms To Feed Us": un documento in cui gli agricoltori potevano registrarsi e presentare i propri prodotti alimentari, cosa particolarmente utile per i molti che non avevano nemmeno idea di dove fosse la fattoria a loro più vicina! Durante il periodo di lockdown, in cui gli spostamenti erano limitati e le famiglie erano in quarantena, gli agricoltori hanno usato "Farms To Feed Us" per spostare un surplus di prodotti, mentre la gente del posto lo ha usato per fare la spesa per chi era in quarantena.

St. Germans ha affermato che: "Entro i primi due mesi dall’inizio del lockdown, tre milioni di persone avevano acquistato per la prima volta casse di verdure fresche direttamente dalle aziende agricole". Se non fosse stato per agricoltori come St. Germans e Mary Quicke, quel numero sarebbe potuto essere significativamente inferiore e le aziende agricole locali potrebbero essere rimaste sconosciute. Ciononostante, molti pensano che l'agricoltura sia praticata solo su larga scala e spesso solo dagli uomini. Questa sembra essere una convinzione errata molto comune. E non è solo nel Regno Unito che, nel settore agricolo, le donne si trovano ad affrontare sfide ed ostacoli: si tratta di un problema globale. 

 

Le donne agricoltrici nel mondo

 

Il Female Farmer Project è un progetto che consiste in un documentario multimediale che racconta l'ascesa delle donne nell'agricoltura in tutto il mondo, nonostante le sfide che hanno storicamente affrontato. Fondato dalla scrittrice, fotografa e conferenziera internazionale Audra Mulkern, questo progetto offre una piattaforma alle donne agricoltrici di tutto il mondo, contenente ritratti fotografici, un podcast, un film documentario, una serie di saggi personali e storie di vita reale, che hanno ricevuto il plauso internazionale. 

Il film-documentario Female Farmer racconta "una storia che da tempo deve essere raccontata". Attraverso la lente della storia americana, questo film promette di far luce sulle contadine che sono state e sono la spina dorsale della comunità agricola, svolgendo il doppio ruolo di contadina e casalinga. Il film è attualmente in fase di realizzazione, dopo una campagna di crowdfunding di successo. 

 

Disuguaglianza di genere: i fatti

 

Perché è così importante raccontare la storia delle donne agricoltrici? Secondo la FAO, l’Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite, il 43% della forza lavoro agricola mondiale è costituito da donne, che subiscono pregiudizi in varie forme: proprietà della terra e del bestiame, parità di retribuzione, partecipazione agli organi decisionali e accesso al credito e ai servizi finanziari. Tutto ciò contribuisce a far sì che le donne producano un terzo in meno dei loro colleghi maschi, anche se è chiaro che sono altrettanto produttive. Inoltre, la FAO ritiene che se liberassimo l'industria agricola dagli ostacoli di genere, potremmo sfamare almeno 150 milioni di persone in più. 

La FAO punta a combattere questi pregiudizi assicurando che le politiche governative promuovano l'uguaglianza tra i sessi, e successivamente dotando le donne di competenze imprenditoriali e di pianificazione aziendale per renderle più indipendenti e capaci di partecipare - e prosperare - nell'economia locale. 

 

Impegnarsi per costruire un futuro più equo

 

Noi di BKT aspiriamo a fare altrettanto. Crediamo che le aziende debbano fare la loro parte per ispirare ed educare la prossima generazione. Considerati anche gli obiettivi della COP26, questo aspetto è sempre più importante e necessario. 

Il nostro programma "Campus to Corporate" è stato concepito per fornire a cento giovani studenti ogni anno le competenze fondamentali in ambito tecnologico, produttivo, ingegneristico, marketing, risorse umane e commerciale. Ma in che modo tutto questo va a vantaggio delle agricoltrici? Stiamo pianificando iniziative di sensibilizzazione per coinvolgere un maggior numero di stagiste e dipendenti donne nei prossimi anni, per garantire pari opportunità a tutti e lavorare per un'industria a totale partecipazione femminile.

Per saperne di più sulle donne in agricoltura, guardate il nostro episodio di Global Trends "Donne in agricoltura". In questo episodio, infatti, trattiamo di come le donne siano la spina dorsale delle comunità rurali e le sfide che devono affrontare, con gli ospiti Svetla Garbeshkova, Audra Mulkern, Rekha Mehra e Lucia Salmaso, che hanno discusso ampiamente dell'argomento.

 

Stereotipi di Genere e Agricoltura: Donne che Rompono gli Schemi 2