Metà della popolazione mondiale è composta da donne. Eppure, le donne sono fortemente sottorappresentate in agricoltura. Il quarto episodio di Global Trends esplora il gap di genere in agricoltura e discute delle possibili soluzioni.

Sai che se la forza lavoro femminile avesse lo stesso accesso alle risorse della forza lavoro maschile, la produzione agricola potrebbe aumentare del 30%? Questo permetterebbe di sfamare 150 milioni di persone in più, dando un contributo sostanziale alla lotta contro la fame e la povertà estrema.
Perché oggi le donne sono sottorappresentate in agricoltura? Questa è una delle questioni che abbiamo approfondito nell'ultimo episodio di Global Trends.

Perché questo divario?

Purtroppo, le lavoratrici sono spesso penalizzate nel settore agricolo. Molte non hanno un accesso adeguato a risorse e servizi essenziali, come la terra, la disponibilità di credito e la formazione.
Secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, a causa di questa diseguaglianza di condizioni e opportunità, le aziende agricole gestite da donne arrivano a produrre fino a un terzo meno rispetto a quelle gestite da uomini.
Provate a immaginare quanto potenziale avrebbe il settore agricolo se solo la disuguaglianza di genere fosse contrastata!

La diversità può rappresentare un vantaggio competitivo

Gestire un'azienda comporta una continua assunzione di decisioni: tutto, dalla scelta dello pneumatico giusto alla scelta della giusta coltura. Lucia Salmaso, CEO di BKT Europe, riconosce le difficoltà che una donna si trova a dover affrontare nel settore, specialmente quando si tratta di accedere a ruoli decisionali di alto livello. In questo episodio di Global Trends ha dichiarato che, nonostante la situazione sia migliorata, le donne sono ancora oggi penalizzate da numerosi pregiudizi di genere che impediscono loro di raggiungere posizioni di successo.
- Eppure, la diversità può rappresentare un autentico vantaggio competitivo per le aziende, essenziale per generare innovazione e crescita, e questo vale per tutti i settori, aggiunge.

Competenze utili

Tre imprese agricole su dieci sono gestite da donne. Queste cifre danno un'idea del loro grande contributo al settore. Anche Svetla Garbeshkova, CEO di Agro TV Bulgaria, ha partecipato alla puntata di Global Trends. Ritiene che lo sviluppo dell'agricoltura senza il coinvolgimento delle donne sia impensabile.
- Credo anche che le donne possano far leva su alcune capacità e caratteristiche che le contraddistinguono, come l'innata propensione alla creatività, la resilienza e l'ambizione di migliorare le attività agricole, afferma Garbeshkova.

Racconta di come in Bulgaria il contributo delle donne che lavorano nel settore agricolo si sia rivelato essenziale per accrescere lo sviluppo e la valorizzazione delle aree rurali.
- Penso, quindi, che sia importante modificare la visione prettamente maschile che generalmente abbiamo dell'agricoltura, aggiunge.

Ispirazione da oltreoceano

In questa puntata di Global Trends dedicata al volto femminile dell'agricoltura interviene anche Audra Mulkern, fondatrice del Female Farmer Project, il progetto statunitense multipiattaforma che punta a valorizzare il ruolo delle donne nell'agricoltura. Il progetto può già registrare cifre positive, visto che le donne in agricoltura rappresentano il segmento demografico in più rapida crescita negli Stati Uniti.
- Devo ammettere che stiamo facendo progressi incoraggianti su questo fronte, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti. Possiamo finalmente affermare che la percezione delle donne nell'agricoltura sta cambiando, soprattutto nelle nuove generazioni che tendono a riconoscerne il ruolo fondamentale anche in questo settore, dice Mulkern.

 

Vuoi saperne di più su come superare il gap e trasformare la diversità di genere in un vantaggio competitivo? Guarda l'episodio qui.

Largo alle donne in agricoltura | Come colmare il gap di genere? 2