Agricoltura autonoma: Guida alla sicurezza e alla conformità per gli agricoltori
Il trattore autonomo che attraversa il campo di notte. Lo spruzzatore robotico che si muove tra le file senza mani umane al timone. La mietitrice a guida autonoma che ottimizza il proprio percorso in tempo reale. Non si tratta più di prototipi chiusi in un laboratorio o in un centro di prova. Stanno apparendo in campi di tutta Europa, portando con sé livelli di efficienza senza precedenti che fino a poco tempo fa erano considerati fantascienza.
Tuttavia, una domanda che molti operatori non hanno considerato fino a poco tempo fa è: Chi è responsabile quando una macchina autonoma lavora accanto a un essere umano in un campo? La risposta a questa domanda secondo la normativa UE attuale è chiara e impone un onere significativo all’agricoltore o all’operatore.
Il punto di partenza legale: Rimani il datore di lavoro
La normativa principale in materia di salute e sicurezza nell’UE è la Direttiva quadro 89/391/CEE, approvata nel 1989 ma che è ancora oggi pienamente in vigore. Il principio di quella legge è chiaro: I datori di lavoro hanno il compito di garantire che i lavoratori siano “sicuri e sani in ogni aspetto legato al lavoro.” Questo dovere non cessa di esistere semplicemente perché una macchina opera in modo autonomo. In effetti, si potrebbe dire che diventi più significativo.
La Direttiva richiede ai datori di lavoro di condurre valutazioni del rischio, fornire una formazione adeguata e consultare i lavoratori su tutti gli aspetti che riguardano la loro sicurezza, inclusa l’implementazione di nuove tecnologie. Quando si utilizza un sarchiatore automatico o un spingiforaggio robotico, si sta implementando una nuova tecnologia. Ed è tua responsabilità valutare e gestire i rischi associati.
Non è una semplice questione tecnica. Gli ispettori del lavoro in tutti gli Stati membri dell’UE hanno il potere di condurre indagini sugli incidenti sul lavoro. E se non effettuate un’adeguata valutazione del rischio per le apparecchiature autonome, voi e i vostri operatori potreste essere soggetti a conseguenze amministrative e civili.
Il nuovo regolamento sui macchinari: Cosa cambierà a gennaio 2027
Il 20 gennaio 2027 entrerà in vigore un nuovo Regolamento UE sulle macchine (2023/1230), che sostituirà la Direttiva UE che regola la sicurezza delle macchine dal 2006. E per le macchine autonome, i cambiamenti sono significativi.
Per la prima volta, il Regolamento include “macchinari mobili autonomi”, cioè macchinari che forniscono funzioni di sicurezza durante il movimento e il funzionamento senza l’intervento costante da parte di un operatore. E tali macchinari, specialmente se utilizzano IA e ML, sono considerati ad alto rischio e devono essere certificati da un ente notificato. L’autocertificazione non è permessa.
Per agricoltori e operatori, tre aspetti del Regolamento sono particolarmente degni di nota.
Innanzitutto, le macchine autonome devono essere confinate in un’area specifica e poter essere fermate, riavviate o collocate in una posizione sicura da un supervisore umano. Questa è nota come “funzione di supervisione” ed è un requisito obbligatorio. Se i tuoi macchinari non dispongono di questa funzione, non sono conformi.
In secondo luogo, il produttore deve valutare i rischi non solo al punto di vendita, ma anche considerare i potenziali cambiamenti nel comportamento della macchina nel tempo, specialmente quando il sistema utilizza la tecnologia IA. Le conseguenze per l’utente sono considerevoli perché devi essere consapevole degli aggiornamenti, delle modifiche e delle nuove valutazioni dei rischi rilasciate dal produttore.
In terzo luogo, tutte le decisioni prese dalle macchine autonome devono essere registrate e conservate per almeno un anno. Questo requisito per la registrazione dei dati ha ovvie implicazioni in caso di un’indagine sull’incidente.
Il Regolamento sull’intelligenza artificiale: Un altro livello di obbligo
Un’altra normativa a cui gli agricoltori devono conformarsi è il Regolamento UE sull’intelligenza artificiale (Regolamento 2024/1689), entrato in vigore il 1° agosto 2024, che entrerà pienamente in vigore entro agosto 2026. Entro agosto 2027 saranno previsti requisiti di conformità per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio nell’ambito dell’agricoltura e dei veicoli motorizzati.
L’AI Act classifica i sistemi di IA in macchinari regolamentati dalle leggi UE sulla sicurezza dei prodotti, inclusi i veicoli agricoli, come sistemi di IA ad alto rischio. Ciò richiede trasparenza, documentazione e supervisione umana dei sistemi di IA. Coloro che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, inclusi gli agricoltori, devono utilizzare tali sistemi in conformità alle istruzioni del produttore e implementare la supervisione umana dei sistemi stessi.
Ciò significa che gli agricoltori devono leggere il manuale di istruzioni dei macchinari autonomi che utilizzano. Non è più una scelta; è un requisito previsto dal diritto UE. L’utilizzo di macchinari autonomi in modo non conforme alle istruzioni del produttore o senza supervisione umana potrebbe costituire una violazione della legislazione dell’UE.
Passaggi per garantire la conformità
Cosa significa tutto questo nella pratica? Se sei un agricoltore che pianifica di utilizzare macchine autonome nel prossimo futuro, ecco cinque cose che devi fare:
Effettuare una valutazione dei rischi prima di impiegare macchine autonome. Non si tratta solo di un esercizio formalistico. Pensa ai rischi posti dai macchinari autonomi nei confronti delle persone nell’azienda agricola, inclusi i lavoratori e le persone che si trovano al di fuori di essa. Pensa a scenari in cui la presenza umana nell’area operativa dei macchinari autonomi potrebbe causare pericoli.
Definire zone operative e protocolli. Le macchine autonome devono operare entro un limite stabilito. Queste zone operative e i protocolli devono essere comunicati a tutti i lavoratori, appaltatori e visitatori. Questo può essere raggiunto attraverso confini fisici e una comunicazione chiara con tutti gli individui che entrano in una zona attiva.
Definisci e forma i supervisori. Nell’ambito della “funzione di supervisione” del Regolamento sulle Macchine, un elemento umano deve essere in grado di osservare e reagire alle macchine autonome. Questo richiede una definizione chiara del supervisore e della sua formazione. Non è solo una raccomandazione: è un requisito.
Mantenere documentazione e registri. Tieni traccia di tutte le decisioni e azioni intraprese. Se il tua macchinario autonomo registra i propri processi decisionali, è fondamentale comprendere come accedere e interpretare tali registrazioni. Qualora si verifichi un incidente, queste registrazioni sono la tua unica difesa.
Mantieni un rapporto con il tuo fornitore di attrezzature. I fornitori di macchinari autonomi saranno tenuti a fornire rapporti aggiornati di valutazione del rischio in risposta ai cambiamenti nei loro processi decisionali. Stabilisci un rapporto per ricevere questi aggiornamenti e incorporarli nei tuoi protocolli operativi. Aziende come BKT, leader nell’innovazione nel settore Off-Highway, comprendono che il rapporto tra il fornitore e l’operatore è una collaborazione e non una contrattazione di vendita una tantum.
Guardare al futuro: Responsabilità in un contesto in cambiamento
Il quadro in cui le macchine agricole autonome sono regolate rimane in uno stato di evoluzione. La Direttiva sui macchinari e il Regolamento sull’intelligenza artificiale rappresentano importanti passi avanti, ma sono ancora molte le domande a cui dare risposta, soprattutto in merito all’attribuzione della responsabilità in caso di avaria e all’interazione tra la legislazione sulla sicurezza dei prodotti e quella sulla sicurezza sul lavoro.
Ciò che è chiaro, tuttavia, è che l’onere di garantire la sicurezza sul luogo di lavoro non cambia semplicemente perché non è presente un guidatore. Gli agricoltori e i proprietari delle flotte continueranno ad avere la responsabilità di garantire che le persone che lavorano accanto a queste macchine siano al sicuro. Questo significa impegnarsi su queste questioni, essere consapevoli della tecnologia, valutare i rischi e garantire che vi sia adeguata documentazione per dimostrare la conformità.
Esiste un enorme potenziale per l’agricoltura autonoma: risparmio di manodopera, funzionamento 24 ore su 24 e precisione senza pari. La realtà, però, è che realizzare questo potenziale non è così semplice come acquistare la tecnologia giusta. Il contadino deve rendersi conto che quando i robot lavorano la terra, la legge guarda comunque al contadino.
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